Statuto

NUOVO STATUTO  DELLA CONFERENZA NAZIONALE PERMANENTE DEI PRESIDI DI FACOLTA’ DI SCIENZE E TECNOLOGIE

con modifiche e cambiamento di denominazione in

CONFERENZA NAZIONALE DEI PRESIDENTI E DEI DIRETTORI DELLE STRUTTURE UNIVERSITARIE DI SCIENZE E TECNOLOGIE "ConScienze"                            

 

SOMMARIO

Art.      1    Costituzione - Sede - Durata - Nuova  Denominazione
Art.      2    Scopo
Art.      3    Soci
Art.      4    Organi
Art.      5    Assemblea Generale, Assemblee di Area Tematica
Art.      6    Il Presidente
Art.      7    Il Vicepresidente
Art.      8    Il Direttivo della Conferenza
Art.      9    Il Segretario
Art.    10    Commissione dei Coordinatori Nazionali dei Corsi di Studio
Art.    11    Funzionamento
Art.    12    Finanziamento
Art.    13    Esercizio Finanziario
Art.    14    Modifiche Statutarie
Art.    15    Norme Transitorie

                                           



Art. 1    Costituzione – Sede – Durata - Nuova denominazione

L’ Associazione, senza fini di lucro, denominata "Conferenza Nazionale Permanente dei Presidi delle Facoltà di Scienze e Tecnologie",  a  seguito dell’entrata in vigore del nuovo assetto universitario previsto dalla legge 240 del 30 dicembre 2010, cambia la sua denominazione in "Conferenza Nazionale dei Presidenti e dei Direttori delle Strutture Universitarie di Scienze e Tecnologie". Nel seguito è indicata come "la Conferenza". La Conferenza ha sede presso il Dipartimento di Chimica dell’Università La Sapienza di Roma, Nuovo Edificio, uff. 520, p.le Aldo Moro 5, 00185 Roma.

La Conferenza ha durata illimitata.

La denominazione breve della Conferenza  è "ConScienze" ed è utilizzata nel logo della Conferenza.

Art. 2    Scopo

Scopi della Conferenza sono:

- proporre e coordinare iniziative intese alla soluzione di problemi universitari con particolare riguardo alle problematiche tipiche delle aree scientifiche nei campi delle scienze matematiche, informatiche, fisiche, chimiche, geologiche e  biologiche e delle loro aggregazioni interdisciplinari;

- promuovere scambi di informazioni e coordinamento delle attività per favorire lo sviluppo e la qualità della didattica a tutti i livelli e la loro integrazione con la ricerca nelle  Strutture afferenti;
- promuovere l’individuazione degli interessi comuni alle  Strutture afferenti e le azioni idonee a favorirne l’affermazione;
- coordinare le procedure di riconoscimento dei percorsi formativi e dei crediti  per permettere la mobilità degli studenti;
- favorire l’acquisizione e la diffusione di conoscenze scientifiche e tecnologiche, la loro divulgazione e il loro trasferimento al mondo produttivo, anche mediante l’istituzione di borse e premi di studio;
- collaborare con le Istituzioni Scolastiche per diffondere la conoscenza delle scienze e delle tecnologie fra gli studenti delle Scuole Superiori e per fornire il supporto alle azioni di aggiornamento, formazione, orientamento e tutoraggio che verranno concordate con le Istituzioni stesse;
- interagire con gli enti di ricerca,  con gli organi rappresentativi nazionali del mondo accademico, con le società scientifiche e con le associazioni del mondo produttivo e con le Associazioni dei laureati ex-allievi nelle discipline scientifiche;

- elaborare strategie per l’inserimento nel mondo produttivo e nell’amministrazione pubblica dei laureati e dei dottori di ricerca nelle discipline scientifiche;

- favorire le iniziative di collaborazione tra le strutture afferenti, la mobilità dei ricercatori e le politiche di incentivazione delle risorse per la ricerca;

- contribuire al perfezionamento e allo sviluppo dei processi di valutazione della qualità della  didattica e della ricerca nell'ambito delle discipline scientifiche.

Art. 3    Soci

Sono soci membri della Conferenza a domanda i Direttori in carica dei Dipartimenti Universitari operanti nelle  Aree  Scientifiche e Tecnologiche elencate nel precedente Art. 2  e corrispondenti  alle prime cinque aree CUN e  i Presidenti delle Strutture didattiche di raccordo delle stesse aree scientifiche, ove presenti.

L’adesione alla Conferenza comporta l’obbligo per i membri di osservare lo Statuto e si conferma, di anno in anno attraverso il versamento della quota associativa. L’elenco delle Strutture partecipanti è compilato di anno in anno sulla base dei versamenti delle quote associative annuali effettuati per l’anno solare precedente o per l’anno in corso.

La nomina a Direttore  di Dipartimento o a  Presidente di Struttura didattica di Coordinamento comporta in modo automatico il subentro del nuovo nominato e la decadenza del titolare precedente.

Ogni socio può nominare un proprio delegato permanente per l’intero suo mandato. La delega è revocabile e termina comunque al termine o alla  cessazione del mandato del delegante.

Art. 4    Organi

Sono organi della Conferenza:

l’Assemblea Generale;
le Assemblee di Area Tematica;
il Presidente;
il Vicepresidente;
il Direttivo;
il Segretario della Conferenza.

Alla Conferenza partecipano i Coordinatori Nazionali dei Corsi di Studio, che costituiscono  la Commissione dei Coordinatori Nazionali di Corsi di Studio, secondo le indicazioni del successivo Art. 10.

Alle cariche sociali possono essere eletti solo  i soci membri della Conferenza o i loro delegati permanenti. Questi decadono al termine dei rispettivi mandati nelle strutture di appartenenza. Tutte le cariche sociali hanno durata triennale e sono rinnovabili. Incarichi speciali a durata determinata possono essere affidati dal Presidente a suoi delegati.

Art. 5    Assemblea Generale e Assemblee di Area Tematica

L’Assemblea Generale è composta da tutti i membri della Conferenza. Essa è convocata dal Presidente con preavviso di almeno 10 giorni inviato per via telematica. In caso di urgenza la convocazione può essere fatta con un preavviso di non meno di 48 ore.

L’Assemblea Generale è convocata dal Presidente di propria iniziativa o su richiesta scritta di almeno venti membri; si tiene comunque almeno due  volte all’anno.

L’Assemblea Generale è validamente costituita con la presenza della maggioranza dei membri o loro delegati, detratti gli eventuali assenti che abbiano inviato giustificazione per via telematica. Le deliberazioni sono assunte a maggioranza dei presenti. Ogni membro ha diritto ad un voto. In caso di parità, prevale il voto del Presidente.

Quando non abbiano la possibilità di intervenire personalmente, i componenti possono farsi rappresentare a tutti gli effetti con delega scritta da un professore di ruolo della loro sede o da un altro componente dell’Assemblea.

Alle riunioni dell’Assemblea Generale possono essere invitati di volta in volta, su iniziativa del Presidente, esperti di specifici problemi.

Sono invitati alle riunioni dell’Assemblea Generale i membri del Consiglio Universitario Nazionale delle Aree di interesse della Conferenza e i membri dalla  Commissione dei Coordinatori Nazionali di Corso di Studio di cui al successivo Art. 10. Essi se presenti partecipano alle riunioni con diritto di voto, con l’eccezione delle delibere che riguardano lo Statuto e il Bilancio.

Sono invitati altresì gli ex-Presidenti della Conferenza.

L’Assemblea Generale approva il budget economico-finanziario e il bilancio di esercizio; dibatte e approva le linee programmatiche predisposte dal Presidente e dal Direttivo.

Al fine di perseguire gli scopi istituzionali della Conferenza i soci si riuniscono anche in Assemblee di Area  Tematica. Esse sono costituite dai Direttori di Dipartimento o loro delegati e/o da delegati delle Strutture di raccordo. 

Le aree tematiche sono le seguenti:

1) Matematica,  2) Informatica, 3) Fisica, 4) Chimica, 5) Geologia, 6) Biologia.

Un Dipartimento o Struttura che insista su più aree tematiche può  essere rappresentato alle riunioni di ciascuna area tematica di riferimento  dal Direttore o da un suo delegato.

Alle Assemblee di Area Tematica sono invitati di norma anche i Coordinatori Nazionali dei Corsi di Studio e i membri del Consiglio Universitario Nazionale che si riferiscono all’Area stessa.  

Ogni Assemblea di Area Tematica elegge sino a  due rappresentanti, di cui uno con funzione di Coordinatore, nel Direttivo della Conferenza, di cui al successivo Art. 8.

Il Coordinatore convoca e presiede l’assemblea di Area Tematica

Le assemblee di Area Tematica si svolgono almeno due volte l’anno.

Più assemblee di Area Tematica possono riunirsi congiuntamente.

L’elenco delle strutture partecipanti alle Aree Tematiche e dei rappresentanti è aggiornato di anno in anno.

Art. 6    Il Presidente

Il Presidente è eletto dall’Assemblea Generale a maggioranza assoluta dei membri o loro delegati presenti; a parità di voti è eletto il più anziano di nomina. A parità di anzianità di nomina, a direttore o presidente, il più anziano di età.

Il Presidente rappresenta la Conferenza; predispone e sovrintende all’attuazione degli scopi statutari; presiede e formula l’ordine del giorno per le riunioni dell’Assemblea Generale e del Direttivo della Conferenza.

Il Presidente approva le spese da effettuarsi con fondi della Conferenza.

Art. 7    Il Vicepresidente

Il Vicepresidente è nominato dal Presidente tra i Membri dell’Assemblea Generale, e la sua nomina è sottoposta a ratifica. Il Vicepresidente svolge le mansioni di Presidente su delega del Presidente stesso o nei casi di sua assenza o impedimento.

Art. 8    Il Direttivo della Conferenza

Il Direttivo della Conferenza  è composto dal Presidente della Conferenza, dal Vicepresidente e dal Segretario della Conferenza di cui al successivo articolo 9 e dai  membri eletti ai sensi dell’art. 5 come rappresentanti delle Aree Tematiche.

Il Direttivo è convocato e presieduto dal Presidente della Conferenza e collabora con esso per predisporre le azioni da sottoporre all’Assemblea Generale e alle Assemblee di Aree Tematiche per tutto quanto il Presidente reputi opportuno.

Il Vicepresidente, il segretario e gli altri eventuali membri del Direttivo, decadono automaticamente con il Presidente. Decadono altresì se assenti ingiustificati a più di due riunioni consecutive dell’Assemblea Generale e vengono sostituiti con le stesse modalità previste dai precedenti articoli.

Di norma il Direttivo si riunisce congiuntamente con la Commissione Nazionale dei Coordinatori dei Corsi di Studio.

Il Direttivo cura i rapporti con l’Interconferenza, che riunisce i rappresentanti di tutte le Conferenze dei presidenti o direttori delle strutture universitarie.  Alle riunioni dell’Interconferenza partecipa una delegazione espressa dal Direttivo, secondo quanto previsto dallo statuto dell’Interconferenza.

Art. 9    Il Segretario della Conferenza

Il Segretario è eletto tra i membri della Conferenza in Assemblea Generale. Ha il compito di coadiuvare il Presidente e di curare la redazione dei verbali delle sedute dell’Assemblea Generale e del Direttivo. Presenta altresì il budget economico-finanziario ed il bilancio di esercizio alle riunioni del Direttivo  ed all’Assemblea.

Il Segretario indica la sede della Segreteria Amministrativa.

Art. 10    Commissione dei Coordinatori Nazionali  di Corsi di Studio

E’ costituita una Commissione permanente dei Coordinatori Nazionali  di Corsi di Studio. Ciascuno di essi è espresso dai responsabili nelle diverse sedi dei Corsi di Studio stessi,  raggruppati  in collegi, per gruppi di Classi di Laurea e di Classi di Laurea Magistrale tra loro affini, che si organizzano autonomamente e sono elencati in via provvisoria nell’Art. 15 – Norme Transitorie.

La Commissione ha il compito di discutere e proporre temi di interesse generale alla Conferenza per un miglior raccordo tra le esigenze specifiche dei vari Corsi di Studio e la politica generale della Conferenza. La Commissione partecipa ai lavori della Conferenza.

Art. 11    Funzionamento

Nel seno della Conferenza possono essere costituite sezioni o commissioni permanenti o temporanee per lo studio di singoli problemi. E’ possibile chiamare a parteciparvi anche esperti delle specifiche materie di studio.

La partecipazione ai lavori della Conferenza e delle sue strutture avviene a spese delle sedi dei singoli partecipanti.

Art. 12    Finanziamento

Le Università cui appartengono i membri della Conferenza provvedono al finanziamento della Conferenza stessa versando un contributo nella misura stabilita dall’Assemblea Generale in occasione dell’approvazione del budget economico-finanziario.

Il versamento del contributo annuale è da effettuarsi entro il mese di giugno di ogni anno. Il mancato versamento del contributo annuale è condizione sufficiente perché la Conferenza dichiari il decadimento dallo status di membro. Il ripristino a tale stato avviene contestualmente all’ottemperanza degli obblighi statutari. La somma dei contributi dei membri verrà utilizzata per il funzionamento dei servizi di Segreteria e per l’adempimento degli scopi statutari della Conferenza.

Costituiscono altresì fondi della Conferenza i proventi derivanti da contributi straordinari dei membri, definiti anche per la realizzazione di specifici progetti, lasciti, donazioni ed ogni altra entrata.

In caso di scioglimento dell’Associazione, eventuali residui verranno devoluti ai membri in proporzione ai contributi versati, una volta adempiuti a tutti gli obblighi di spesa e fiscali pendenti.

Art. 13    Esercizio Finanziario

Ogni esercizio finanziario inizia il primo gennaio ed ha la durata di un anno solare.

Art. 14    Modifiche statutarie

Le eventuali modifiche dello Statuto, nonché lo scioglimento dell’Associazione, sono approvati a maggioranza assoluta dei soci, membri dell’Assemblea Generale. L’elenco dei soci votanti, per quanto riguarda le modifiche statutarie,  è definito dai Dipartimenti e dalle Strutture che hanno versato per quell’anno, (o per l’anno precedente se la delibera è presa nella prima metà dell’anno) le quote associative.

Il verbale viene presentato al Notaio dal Presidente su delega non autenticata dell’Assemblea.

Art. 15    Norme transitorie

Si identificano in via provvisoria i seguenti 11 gruppi di corsi di studio che  esprimono ciascuno, autonomamente,  un coordinatore nazionale nella Commissione  dei Coordinatori Nazionali di Corsi di Studio, di cui al precedente  Art. 10:

1)Matematica, 2) Informatica, 3) Fisica, 4) Astronomia; 5) Chimica e Chimica industriale, 6) Scienze Geologiche, 7) Scienze Naturali, 8) Scienze Ambientali, 9) Biologia, 10) Beni Culturali e Restauro, 11) Scienze dei Materiali.

L’elenco potrà essere modificato con decisione dell’Assemblea Generale.

Le quote associative sono determinate di anno in anno dall’Assemblea Generale, su proposta del Direttivo, in concomitanza con l’approvazione del Bilancio Preventivo annuale,  sia per le Strutture sia per i Dipartimenti partecipanti, anche con quote differenziate per tipologia e dimensioni.

Nella fase transitoria, fino alla scomparsa delle Facoltà stesse, le Facoltà saranno considerate quali strutture didattiche di coordinamento e i Presidi o i Decani Facenti funzioni di Preside, saranno, su richiesta,  membri della Conferenza, versando la quota associativa.

In particolare per l’anno 2012, si favorirà la partecipazione dei nuovi Dipartimenti che via via si sono formati o si formeranno nelle sedi dove  sono ancora operanti le Facoltà di riferimento, anche con opportuni sgravi sulle quote associative, secondo le indicazioni date dalla Assemblea Generale.